mercoledì 14 marzo 2012

Insonnia

Succedono cose che cambiano in qualche modo gli equilibri precari della vita. Cose che mettono agitazione.

Visto che la preparazione h non funziona per le occhiaie, decido di fare qualcosa per dormire.
vado in erboristeria per comprare una tisana alla melissa, forte per favore.
L'erborista è un giovane panzuto e boriosetto, brutto, nascosto dietro un sorriso forzato.
Alla mia richiesta, l'erbotista parte con il più noioso dei pipponi sui principi attivi delle piante che si disperdono. Secondo lui, dice davanti a una parata di scatole giganti contenenti piante di ogni genere, niente di tutto ció mi farà dormire.
Forse ha del prozac sotto banco.

Ammicco. Provo a sfoderare il migliore degli sguardi patetici corredato da magnifiche shopper ma niente. Ha deciso di non vendermi niente.
Ok, allora la solita gangia va bene, grazie.

mercoledì 28 dicembre 2011

A bocca aperta

E' bello riuscire a stupirsi.

A me succede spesso.

In ritardo di mezz'ora, mentre vado al lavoro, mi fermo incantata a guardare le tortore che bevono acqua marcia nel cortile del garage.

Provo sempre stupore quando incontro l'ennesimo uomo che, nonostante l'età, ancora non ha la minima consapevolezza di dove si trova, dove va, perchè esiste.

Mi stupisco per il sole che tramonta, per il colore del cielo, per banalità che nessuno ha più il tempo di guardare. Mi stupisco ogni giorno innumerevoli volte, a dire il vero.

Lo stupore che preferisco è quello che provo incontrando persone creative.


martedì 11 ottobre 2011

Fast make-up da automobile

Disclamier: La blogger sconsiglia di imitare o prendere ispirazione dal seguente post, si dissocia da qualsiasi iniziativa presa a seguito della lettura e non risponderà a danni di auto, frontali, incidenti a cose o persone che ne dovessero derivare.

Uno dei pochi vantaggi di raggiungere l'ufficio in auto è quello di poter recuperare minuti preziosi trasferendo alcune fondamentali attività mattutine dal bagno al sedile. Che detto così si potrebbe far confusione tra sedili, ma lo smaltimento risulterebbe troppo complicato.

Direi per ora di limitarci a cose semplici.

Tipo truccarsi. Mezz'ora di sonno guadagnato con pochi, semplici, passi.

  1. Preparare il kit della piccola truccatrice in una pochette ben organizzata e, mentre l'auto si scalda, spargere tutto il contenuto sul sedile passeggero.
  2. Fare sempre lo stesso percorso per raggiungere il posto di lavoro, in modo da individuare un luogo per ogni passaggio.
  3. Imboccare al più presto la tangenziale in orario di punta (non vi inventate orari elastici che altrimenti si dimezza il tempo a disposizione).
  4. L'ingresso in tangenziale è il posto migliore per stendere correttore per le occhiaie e fondotinta. Ho calcolato che la velocità media non supera mai i 5 km/h e la sosta è di almeno tre minuti. Il tempo ideale per massaggiare il fondotinta e renderlo uniforme.
  5. Nei primi tre chilometri di coda approfittatene per spennellare un bel blush rosato sugli zigomi, non attendete oltre, perchè poi inspiegabilmente il traffico comincia a fluire. Fingete indifferenza e fissate dritto davanti a voi quando il vicino di coda vi guarderà con occhi pallati, chiedendovi se siete una sioux .
  6. Quando si raggiunge la velocità di crociera di 30 km/h si pò procedere con le operazioni più semplici. Tenendo un occhio allo specchietto e l'altro fisso sulla strada (quelle strabiche sono facilitate) potete stendere un velo di rossetto sulle labbra e spruzzare il profumo.
  7. L'uscita dalla tangenziale offre un'altra occasione di sosta sicura. Attendete che l'auto dietro di voi sia posizionata, ben ferma (per assicurarvi che non vi tamponi nel bel mezzo dell'operazione), e procedete con il kajal.
  8. Scegliete il semaforo più lungo, quello che trovate sempre rosso e passate il mascara sul primo occhio. Non fate seccare prima della seconda passata. In caso di necessità fingete di non vedere il verde e alzate la musica per non sentire i clacson degli isterici frettolosi dietro di voi.
  9. Parcheggiate e prima di scendere non dimenticate di mettere il mascara anche sull'altro occhio.

sabato 27 agosto 2011

Un nuovo ospite

In vacanza su una piccola isola greca dove il paesaggio è caratterizzato da dirupi e ripidi sentieri, capre e asini che volano per il toppo vento, i passatempi te li devi proprio inventare.
Sulla riva del mare cristallino ho raccolto telline, sassi, preservativi e infine una spugna di mare. Bella. Morbida. Grande.

La spugna ho deciso di portarla casa come souvenir.
Appena rientrata cerco su google un modo per pulirla e togliere quel cattivo odore di marcio.
Scopro con sgomento che la spugna è una forma di vita animale (e non vegetale come credevo).
In preda ai sensi di colpa per averle fatto affrontare un viaggio simile al caldo, recupero prontamente la boccia di vetro del defunto pesce rosso dalla cantina e la immergo in acqua e sale grosso.

Poi scongelo il preparato per risotto allo scoglio che tengo nel freezer per le emergenze e lo servo su un piatto d’alghe al mio piccolo nuovo pet.

Ma non mangia.
Forse non è un cannibale e mangia altro, sta di fatto che le cozze sono ancora tutte sul fondo dell’acquario.

Non interagisce molto, anche se a volte mi sento osservata.

Un animaletto da compagnia difficile quello che ho scelto; sempre meglio di un cane o di un gatto.

Se sapete come curarla vi prego di darmi qualche suggerimento, prima che finisca nel paradiso del bagnoschiuma.

giovedì 11 agosto 2011

riflessioni confuse di mezza estate

Quando non frequento nessuno, penso all’ultimo sventurato che ho incontrato e credo che mi manchi. Succede sempre così.

Se ci penso bene, in realtà, non è mai vero.

Mi manca il pensare a qualcuno, mi manca quella sensazione di speranza che accada qualcosa, mi manca il desiderio di scoprire l’altro. Quando non c’è nessuno non vedo nemmeno quella speranza e occupo la mente con pensieri falsi.

Se penso alle persone che sono passate di qui negli ultimi anni, quando credevo mi mancassero non era vero.

Non mi sono mancati perché non ci sono mai stati davvero.

Non mi potevano mancare perché non mi facevano sentire bene e non volevo realmente persone così, in un modo diverso da quello di passaggio.

Non mi mancano perché altrimenti non sarei rimasta ferma.

Eppure la mente bacata inganna.

Devo trovarmi un altro pensiero. O un gatto.

lunedì 4 aprile 2011

Piccolo vademecum per trombamici

Appurato che l'amore con la A maiuscola è una grande bufala che ci hanno venduto non mi ricordo bene come/quando/e/perchè, in quest'epoca confusa cerchiamo consolazione in modi creativi e spesso poco appaganti. E' ormai consolidata nella vita di ogni donna adulta e single, la figura del trombamico.

Tutte le cose da non fare con un trombamico sono già state dette: non presentarlo ai tuoi amici, non ci andare al cinema bla bla bla bla. Le sappiamo.

Quello che voglio scrivere qui è cosa fare.
Ai più sembrerà inutile, perché il trombambico per eccellenza è soprattutto arrogante e convinto di essere il più figo del mondo, ma io sento la necessità di stilare un elenco di piccoli - semplici -accorgimenti da osservare, per una relazione soddisfacente e duratura. Se continui a cambiare trombamica diventa un lavoro. Non è meglio coltivarne poche, allegre e soddisfatte?

1. Proponiti come trombamico solo se hai effettivamente le doti per esserlo. La condizione sine qua non è che tu sia estremamente bravo a fare sesso.
Altrimenti continua serenamente ad ammazzarti di pippe, o trovati una fidanzata crocerossina, ce ne sono tante.

2. Quando vuoi organizzare un incontro con la tua trombamica, cerca di fare un minimo sforzo per non rendere tutto squallido. Usa il telefono, sforzati di essere così gentile da fingerti interessato ai convenevoli (cose tipo: come stai/com'è andata la giornata/programmi per il we), mettici un po' di contorno. Gioca.

3. Quando passi del tempo con lei, mettici tutto l'impegno possibile per farle sentire che in quel momento lei è tutto quello che desideri. Falla sentire la più sexy del mondo. Alle donne piace un po' di sana ipocrisia qua e là.

4. Anche fra i trombamici ci vuole un po' di costanza. E' chiara la direzione, è chiarissima la mancanza totale da parte di tutti e due di una progettualità nel rapporto, ma se vi vedete una volta ogni tre mesi e solo quando vuoi tu, è più simile alla prostituzione. Devi almeno fare il gesto di pagarla. Il trombamico deve essere sempre disponibile per una notte di fuoco, ad ogni minimo cenno. E la cosa deve essere reciproca. In poche parole: MAI FARSI PREGARE, non ci si sta corteggiando.

5. Il bello del rapporto con il trombamico è la totale confidenza che si crea, senza la paura di doversi prendere degli impegni, senza essere mai giudicati, senza pretendere l'esclusività. Quindi evita accuratamente di fare domande sula presenza di altre persone nella vita dell'altro.

E' così difficile?

lunedì 16 agosto 2010

Galeotto fu il web

La mia prima esperienza di un agosto cittadino non è niente male. 

Niente traffico, tanto parcheggio, pochi locali aperti dove ci si ritrova come al bar dello sport e ci si incontra. 

Stasera bevo un aperitivo con un gruppo di amici. Locale abbastanza affollato. Mi alzo per andare in bagno e mi viene incontro un tizio baldanzoso, molto carino, sorridente e abbronzato. 

Non lo conosco, ma pare diretto proprio verso di me.

Mostrando in toto la sua bianchissima dentatura, allunga una mano e mi dice: -Giovanna?-

  [Questo è il tipico sfigato che cerca le donne su quei siti di incontri e ci esce senza nemmeno aver guardato attentamente la foto, sarà al terzo appuntamento in tre giorni].

I miei perfidi occhietti scintillano e rispondo: - Sì, finalmente ci vediamo!-

Lui inizia a parlare a raffica e in effetti mi dà un sacco di indizi per proseguire la conversazione.

Abbozzo, sorrido, miciono. 

Poi intravedo i miei amici alzarsi dal tavolo per andare via.

- Scusa tesoro (non sapendo il nome), vado un secondo alla toilette.

 

martedì 8 giugno 2010

Cosmesi creativa

Quando succede qualcosa di molto grave (tipo mi si spezza un'unghia, non ho niente da mettere, frequento le persone più assurde) a trovare una soluzione ci pensa sempre Delledueluna

Corro da lei in preda al panico e insieme, applicando il metodo del pensiero laterale (too much laterale) troviamo qualcosa che mi fa tornare il sorriso, considerando che la mia disperazione, normalmente, non sfiora nemmeno lontanamente la media di una normale donna poco capricciosa. 

Mi sveglio dopo una notte turbolenta, pronta per una giornata di preparativi in vista della festa dell'anno. 

Sono troppo cool.

Perdo sei ore a svuotare quattro metri di armadio, per arrivare alla conclusione che non ho niente da mettere.

Corro a comprare qualcosa di veramente fashion e passo a prendere D2L

Mi guarda preoccupata e chiede notizie su quelle brutte borse nere sotto gli occhi. 

Dice che non posso andare in giro in quelle condizioni. Bisogna cercare una soluzione. Il fondotinta non basta, così decidiamo di cercare su internet un rimedio casalingo.

Una googolatina  ed è tutto risolto. Il nostro sguardo si sofferma subito su un articolo che parla dei rimedi che utilizzano le modelle americane. 

E' tutto sotto controllo. Usciamo alla ricerca dell'unguento miracoloso, che in pochi minuti mi farà tornare la pelle liscia e bianca come il culetto di un bambino.

Troviamo una farmacia e, con aria molto disinvolta, acquistiamo un tubetto di Preparazione H, come se non avessimo fatto altro nella nostra vita.

Torniamo a casa e ci prepariamo all'operazione. 

A questo punto anche D2L vuole fare la modella. Ci mettiamo davanti allo specchio e, seguendo passo passo le istruzioni di Kate Moss, ci spalmiamo la crema maleodorante sotto gli occhi.

Puzza più del grasso di foca che avevo usato per la cellulite, lo scorso anno.

In breve. Il sito dice che il tempo di posa è minimo dieci minuti. Al quarto inizia a prudermi tutta la faccia e al quinto non vedo quasi più niente, ma decido di arrivare fino in fondo. Al  decimo minuto mi lavo la faccia, ma quella cosa schifosa scivola ed è anche idrorepellente, devo prendere della carta vetra per toglierla.

Alla fine ce la faccio. Mi guardo allo specchio e ho una faccia gonfia che nemmeno Miss Piggy nei momenti migliori.

Per rimediare decido di guardare le istruzioni della pomata cosmetica. O_O

martedì 27 aprile 2010

l'arte di seminare imbarazzo

Stenderne due in un colpo vale un sacco di punti.

Cena romantica in un ristorante elegante del centro.
Senza che ci sbilanciamo in vistose effusioni, è evidente una certa complicità tra me e il fortunato commensale.
La cameriera, molto professionale quanto curiosa, allunga spesso l’orecchio. 
Si avvicina maliziosa. Ci ronza intorno. Consiglia.

Alla fine della cena, si discute sulla scelta del dolce e il fortunato è molto indeciso, ci tiene alla linea.
Guardo la cameriera, ansiosa di essere coinvolta, e ammicco.
“E’ troppo serio questo ragazzo”.

E lei mi serve una doppietta su un piatto d’argento: “E’ così anche a casa?”

Non resisto e sfodero il migliore dei miei sorrisi smaglianti: “Non so, bisognerebbe chiederlo a sua moglie”.

lunedì 5 aprile 2010

I ♥ the darkness


"All the pictures have all been washed in black, tattooed everything... 
All the love gone bad turned my world to black
Tattooed all i see, all that i am, all i'll ever be...yeah..."