Sorridi di più. Per favore.
Sono stanca di facce tristi intorno. Qualcuno bisbiglia: ”C’è poco da stare allegri”. Lo sento. Laggiù. Rispondo che se sorridi, per una legge scientifica molto semplice, gli altri risponderanno con un sorriso. E questo piccolissimo gesto avrà un effetto incredibile su tutti. Se sorridi, per effetto dei neuroni a specchio, chi ti sta di fronte avrà come meccanica reazione, quella di sorridere a sua volta. Sempre per l’effetto degli stessi neuroni (geniali!), tu percepirai la gioia sprigionata da chi risponde stupito con un sorriso. Hai appena innescato una reazione a catena. Sarà banale ma cosa ci vuole? Fammi contenta. Io l’ho sperimentato. Fallo anche tu.
Entra nel negozio più snob della città. Scegli la commessa più stronza che riesci a trovare (ce n’è sempre una che crede di essere un’entità superiore solo perché indossa un abito Gucci – peccato sia quello della divisa del negozio). Mentre lei ti guarda con aria di sufficienza, tu sorridi. E sii molto gentile nei modi. Mentre sfoderi tutto il lavoro del tuo dentista, lei farà lo stesso. Si sentirà subito in sintonia con te.
Gesticola molto e fai la prova del dito. Sposta lentamente il dito da una parte all’altra, fingendo di gesticolare. Lei seguirà attentamente il dito con lo sguardo e smetterà di ascoltarti. Ma questa è una patologia tipica di chi fa la commessa da molto tempo. Un’altra storia. Non divaghiamo.
Vai dal tuo capo schiavista, e mentre attacca uno dei suoi cazziatoni migliori, accentua nello sguardo la tua tristezza, il dispiacere, la costernazione e la costipazione (oh, c’è chi come reazione ha anche questa – ci stava bene), e infine sfodera un tenero sorriso. Se i neuroni a specchio non fanno il loro dovere, non cambierà nulla rispetto al solito. Ma se lo fanno (e, a meno che non si tratti di un lobotomizzato, lo faranno) darai una svolta alla giornata!
Qualcuno ha fatto delle performance artistiche con questa tecnica: una stanza con proiettate alle pareti immagini di persone che guardano un film. Lo spettatore al centro della stanza guarda le proiezioni e diventa così attore esso stesso. Reagisce emotivamente e fisicamente alle immagini che vede. E cambia espressione a seconda del personaggio che sta osservando. Lo imita istintivamente.
Quanto è perfetto questo nostro corpo? Sfruttiamolo!
Entra nel negozio più snob della città. Scegli la commessa più stronza che riesci a trovare (ce n’è sempre una che crede di essere un’entità superiore solo perché indossa un abito Gucci – peccato sia quello della divisa del negozio). Mentre lei ti guarda con aria di sufficienza, tu sorridi. E sii molto gentile nei modi. Mentre sfoderi tutto il lavoro del tuo dentista, lei farà lo stesso. Si sentirà subito in sintonia con te.
Gesticola molto e fai la prova del dito. Sposta lentamente il dito da una parte all’altra, fingendo di gesticolare. Lei seguirà attentamente il dito con lo sguardo e smetterà di ascoltarti. Ma questa è una patologia tipica di chi fa la commessa da molto tempo. Un’altra storia. Non divaghiamo.
Vai dal tuo capo schiavista, e mentre attacca uno dei suoi cazziatoni migliori, accentua nello sguardo la tua tristezza, il dispiacere, la costernazione e la costipazione (oh, c’è chi come reazione ha anche questa – ci stava bene), e infine sfodera un tenero sorriso. Se i neuroni a specchio non fanno il loro dovere, non cambierà nulla rispetto al solito. Ma se lo fanno (e, a meno che non si tratti di un lobotomizzato, lo faranno) darai una svolta alla giornata!
Qualcuno ha fatto delle performance artistiche con questa tecnica: una stanza con proiettate alle pareti immagini di persone che guardano un film. Lo spettatore al centro della stanza guarda le proiezioni e diventa così attore esso stesso. Reagisce emotivamente e fisicamente alle immagini che vede. E cambia espressione a seconda del personaggio che sta osservando. Lo imita istintivamente.
Quanto è perfetto questo nostro corpo? Sfruttiamolo!


6 commenti:
ma si, in fondo che me costa un soriso?
Che mme costava 'n soriso ieri, sulla porta quanno tu, delicata e ingenua, m'hai comprato le MS senza firtro?
Che mme costava 'n soriso all'incrocio quanno 'na vecchietta m'ha attraversato cor rosso e m'e' toccato nchioda'?
Che mme costava 'n soriso alla cassiera der supermercato quanno stavo a paga', dopo che pe dimmme 1500 m'ha sputato sulli facioli e sui pommidori?
Ma 'n soriso, dimoselo, nun se fa fatica a fa' 'n soriso; E stasera quanno magnero' la pasta scotta penzando che l'hai fatta tu colle tue mani dorci e delicate, che me costa fatte 'n soriso?
E anche a sto stronzo puzzolente che me sta' a pista 'er calletto de continuo mentre sto su 'a metro der ritorno stanco morto de lavoro nun me costerebbe gniente faje 'n soriso;
Certo nun me costerebbe proprio niente...
Ma...
PERCHE'... SI LO MANNASSI AFFANCULO ME COSTEREBBE QUARCHE COSA????
questo mio corpo è perfetto, sì.
solo che i miei neuroni a specchio si fissano l'un l'altro, sorridendosi tra loro.
vicendevolemente.
loro si sorridono e io assumo un'espressione vagamente inebetita, ma effettivamente piuttosto felice.
fachira casimira, ma quante ne sai?!
spettacolo! mi fa impazzire questa cosa del dito! Ma posso chiedere alla commessa dove a preso quel "bellissimo vestito"?
è la perfezione che spaventa. e scoprire che forse è davvero così facile. mi ha fatto bene leggerlo. figuriamoci se ci provo. buona giornata.
Bellissimo post, bellissima teoria e bravissima nella scrittura. Io condivido tutto.
picchu.splinder.com
ma non sono tutti lobotomizati i capi?
o sono così solo i miei?
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