domenica 18 maggio 2008

Petit Coeur

È arrivata Viola l’altro giorno. Lei sì che è una donna da sposare. Infatti lo è. Sposata dico. Lei va al supermercato. Ma non al supermercato normale. Lei va in quei centri commerciali che solo a sentirne parlare mi viene il prurito. Arriva tutta trionfante perché c’era una promozione. Le hanno regalato una tortiera a forma di cuore. E, carina, me la vuole regalare perché lei non la usa. Occhio sgranato. Il mio. Non la usi? Scusa ma se non la usi tu figurati io che sono a casa, e da sola, giusto un giorno su sette. Ma lei non se ne fa niente, ha tutti i ritrovati ultramoderni, tortiere in silicone che sfornano manicaretti a forma di tette, impastatori che cuociono e mangiano, frullini che incremano le torte in autonomia. Cose che puoi immaginare solo se la mattina non lavori e guardi le telepromozioni. Altrimenti sei troppo indietro. Come me. Quindi accetto la deliziosa tortiera e mi sento in dovere di provarla. Subito. Ah che bello! Una torta cuore! Sono brava a fare le torte. Le ho sempre fatte. E’ solo che non mi ricordo quando. In ogni caso, vado al supermercato, sì proprio io. Lì. Toccata e fuga. Una sola missione. Gli ingredienti per la torta. Al solito, colta da ansia da ritorno, riempio il carrello di ingredienti a caso, non si sa mai che un po’ di prezzemolo (che sta un po’ dappertutto) possa servire nella ricetta.
Tra le altre cose trovo un miracoloso preparato.

Modalità di utilizzo in tre mosse.
1 APRIRE. Riscaldare il forno a 170°C. Aprire la busta.
2 VERSARE. Imburrare ed infarinare uno stampo rotondo (di diametro tra 20-22 cm) o a cassetta. Versare l'impasto nello stampo.
3 INFORNARE. Porre in forno e cuocere per 30 minuti. Prima di togliere la torta dal forno verificarne la cottura con uno stecchino. Se si utilizza uno stampo a cassetta la cottura sarà di 35/40 minuti sempre a 170°C.

Vabbè. A prova di incapace. Troppo semplice. Quindi decido di rielaborare la ricetta, perché così è troppo banale. Ve la giro perché è squisita, ma non so se sarete all’altezza. È solo per cordon bleu.

Petit Coeur in crosta di torta.
Attenzione. Riscaldare il forno alla massima temperatura. Per questa ricetta serve una cottura rapida. Massima resa e
risparmio energetico. Sono una cuoca ecologica.
Quando il forno ha raggiunto la temperatura di 300°C circa, versare l’impasto nella tortiera a forma di cuore ed infornare, lasciando invariata la temperatura. Dopo circa 5 minuti, o in ogni caso quando si inizia a sentire odore di bruciato ed i vicini hanno già allertato i pompieri, estrarre la torta dal forno facendo attenzione che la parte superiore abbia formato una spessa crosta di colore nero uniforme.
Attendere l’evacuazione del palazzo e la dispersione dei fumi. A questo punto capovolgere la torta su un piatto da portata ingnifugo. Autoestinguente. Classe 1 (anche se Viola, dalla regia, mi dice che la si deve far raffreddare, prima).
Con un grosso coltello asportare almeno 2 cm di spessore nella parte superiore e nel resto del perimetro. Rimodellare la torta cercando di ripristinare la romantica forma di piccolo cuore. Utilizzare i numerosi scarti per sfamare i piccioni che vi infastidiscono sul terrazzo. Servire calda.
Ha il sapore un po’ forte dell’affumicato ma è unica nel suo genere. Fatemi sapere se vi riesce!

13 commenti:

Sammy ha detto...

come si fa a fare a fette una torta a forma di cuore?

Anonimo ha detto...

dunque, io c'ero.

grazie alle sue straordinarie doti, la blogger ha reso quella che sarebbe stata una banale "torta stracciatella a forma di cuore" un molto più ricercato "petit coeur in crosta di torta stracciatella affumicata".

se QUESTA non è creatività!

grilloz ha detto...

deve essere squisita...
ma il problema era che la tortiera è a forma di cuore invece che rotonda?

L.a.v.i.n.i.a ha detto...

mmm, aspetto la ricetta salata valà, che con i dolci mai stata brava. tu te la cavi invece, mi par di capire!!

Trilli ha detto...

sammy, per te la domanda � questa? non come si fa a mangiarla? :D un bacio a chi ha il coraggio di assaggiarla.
D2L: come se te lo avessi gi� dato.
grilloz: problema? chi ha parlato di problemi? � tutto sotto controllo.
l.a.v.i.n.i.a. prima o poi arriver� anche la salata per te. sono una cuoca eclettica e creativa.

Anonimo ha detto...

bella manza ma sai anche cucinare???
S.T.R.E.P.I.T.O.S.A!

O-o

il tuo nano da giardino (cotto)

PICCHU ha detto...

Ecco ho capito da chi non farmi fare la torta del compleanno. Com'è la storia del cordon bleu?

Visioneonirica ha detto...

Ci provo e poi ti faccio sapere, promesso!!!

MjB ha detto...

Tutte le cose a forma di cuore fanno schifo.
Le tortiere, i peluche, le saponette (ecc.)
Anche l'amore che è a forma di cuore (per antonomasia) fa schifo.
Quindi?
Non ti abbattere.
E la prossima volta prendi il preparato della Buitoni per i biscotti al cioccolato.
Li non serve nessuna tortiera.
(i piccioni moriranno di fae, ma tu no.)
MjB

L.a.v.i.n.i.a ha detto...

oi, ma quanto ci vuoi tenere ancora sulla spine?? aspetto la tua prossima creazione!

Ver< ha detto...

Aaaaaah (sospirone) una torta a forma di cuore. Affumicata.
Diglielo, che sei un'artista.
Una petite gourmet.
Diglielo! Che non capiscono niente. :)
P.S. Anche io a volte faccio le torte affumicate, se può consolarti. E non solo le torte. Sigh.
Oggi, giuro, sono stata capace di bruciare le verdure che cuocevano AL VAPORE, con tutta la vaporiera. Và che ce ne vuole, neh?!

Vera ha detto...

Ups... prima ero io, Vera. Non so perchè è venuto fuori Ver<.
Mah. Sarà stato il fumo delle verdure carbonizzate.

Trilli ha detto...

nano rapiscimi!
Picchu…la storia del cordon bleu è che puoi fare questa torta solo a stomaco pieno, dopo aver mangiato una cotoletta farcita di prosciutto e formaggio, possibilmente surgelata.
Visioneonirica: Allora? Allora? Fatta?
MjB: …non esiste il pericolo che io muoia di fame… :))
l.a.v.i.n.i.a. …tu lo sai…i grandi artisti devono essere ispirati per creare!
Vera: il mio romanticismo va capito