sabato 13 settembre 2008

Mummificazione

È arrivata una nuova stagista in ufficio. Occhio pallato, qualche chilo di troppo e aria da tontolona. Poverina è molto giovane. Si sarà appena diplomata. Forse appena maggiorenne. Come? Ha ventidue anni. Si prende un anno sabbatico per decidere che facoltà scegliere. Dopo altri 3 anni sabbatici già presi per capire se provare a fare la stagista. Ognuno ha i suoi tempi. E poi è figlia di un padre impegnativo. Non avrà grosse difficoltà a trovare un lavoro.
Io la incontro dopo qualche tempo, per fortuna non è proprio vicinissima a me. Non ho la vocazione della baby-sitter. Entro nell’ufficio che la stagista divide con la mia collega. Un posto dove non hai mai nemmeno il tempo di andare ad espletare i bisogni primari e dove le scrivanie sono dotate di un comodo pappagallo. Di design però, eh!
(sembra quasi un decanter)
Entro nell’ufficio, dicevo, e vedo la stagista per la prima volta che mi rivolge uno sguardo incuriosito ed ammirato. Mmm. Simpatica. Le hanno parlato molto bene di me. Devo insegnarle tutto dice.
Certo. Non mancherò.

Cordiali saluti.

La osservo dalla scrivania poco distante, mentre al cellulare con l’amichetta del cuore spiega che lei è lì perché suo padre dice che è il posto ideale per una donna, non fai niente e alle 16: 30 te ne vai a casa serena con la saccoccia piena. Sarà. Ma forse ha sbagliato indirizzo. O perlomeno piano.

Accende il pc con molta calma ed apre un programma piuttosto difficile da usare. Avantissima questa stagista. Il programma in questione ha una confortevole interfaccia a sfondo nero, per non stancare gli occhi. La stagista, immobile, fissa con occhi sgranati lo schermo nero senza nemmeno aprire il foglio di lavoro. Forse non sa che bisogna premere FILE/NUOVO. In effetti, non è un’operazione semplice.

Passa mezz’ora e lei è ancora lì in fissa. Vado dalle vicine d’ufficio a chiedere se è tutto normale o se devo chiamare il pronto soccorso. È normale.

Mi sposto in un’altra stanza dove c’è l’unico pc con installato il programma che mi serve. La stagista mi segue e si siede dietro di me, ad un cm di distanza, e mi fissa. A mo' di condor. Mi manca l’aria e le chiedo se per caso le serve proprio quel pc. Le serve, come immaginavo. Deve finire un lavoro. Le cedo il posto e si siede davanti ad una colorata ed allegra interfaccia user friendly. Nemmeno questa volta riesce a trovare FILE/NUOVO. Fissa lo schermo con il pop-up che spazientito attende di avere istruzioni sul da farsi. È facile. Sta chiedendo: apri un nuovo foglio di lavoro? Apri un file esistente? Apri un modello? Vuoi un caffè al ginseng così magari ti svegli? Niente. Nessuna reazione. Fissa la schermo.
Alle 16:30 in punto spegne e se ne .

Il giorno seguente sono in un’altra sede. Mi arriva una mail con priorità alta dalla compagna d’ufficio della stagista.
Oggetto: mummificazione.
Testo: Trilli, ti prego, fammi uno squillo così vedo se reagisce. Sta fissando lo schermo bianco da quasi un’ora e non dà segni di vita. Non capisco nemmeno se respira. Non sbatte nemmeno gli occhi. Magari se suona il telefono reagisce in qualche modo e mi rassereno. Chiama!!!

Chiamo.
-sì, tutto a posto.
-respira?
-pare di sì.
-ha mosso gli occhi?
-sì, a posto. Mi rimetto al lavoro. Adesso sono più tranquilla. Grazie. Ero davvero preoccupata questa volta.
- quando vuoi. Sono qui per questo.

11 commenti:

PICCHU ha detto...

Ovviamente è figlia dell'amministratore delegato o di qualche dirigente dei miei cojoni.
Sai com'è anch'io qualche collega nullafacente ce l'ho e certamente oltre la morte negli occhi ha anche lo stipendio più gonfio delle mie palle quando li guardo

Grilloz ha detto...

ha origini egiziane? sembrano i classici sintomi di psico-mummificazione autoindotta...

oppure semplicemente le si sconnette il neurone, magari c'è poco campo...

mauro bartoletti ha detto...

Ma tu guarda, a me in ufficio s’impalla sempre il computer, a te, invece, la collega stagista.
Dovresti vedere se ha i tasti "Ctrl, Alt e Canc". In caso li abbia, premili contemporaneamente si dovrebbe riavviare!

M.

PS alcuni modelli richiedono l'inserimento di uno spillo in un'apposita cavità. Io non mi azzarderei in questo caso però: qualche collega potrebbe fraintendere ed oltre all'anno sabatico rischiamo quello di maternità!

Sammy ha detto...

posso solo dire: GRAZIE! questa è la mia storia preferita!

delledueLEI ha detto...

ricordi se era bionda, per caso?



(comunque sei troppo troppo severa. quella della stagista � un'attivit� improba... sai cosa significa starsene per ore ranicchiati sotto una scrivania? eh? )

L.a.v.i.n.i.a ha detto...

mi viene rabbia sai, a leggere di certi casi. perchè io un lavoro vero (o meglio normale) non ce l'ho mai avuto. e pure se mi prendo parte della responsabilità, che nel tentare di fare quel che voglio fare davvero tendo a non fossilizzarmi dentro certi posti. mi vien male a pensare che nel frattempo il mondo avanza, ma con gli idioti. non so di cosa vi occupiate nel vostro ufficio, non è importante saperlo, ma cazzo non dovrebbe esser seduta lì una che non sa manco aprire un file.
perdona lo sfogo.

Anonimo ha detto...

merda (leggesi anche "block-buster").

io ho "il blocco dei tirocinanti":

ne devo prendere uno, ma temporeggio, perché so già che chiunque arrivi mi farebbe venire un blocco (intestinale).

- Bancona -

p.s. l.a.v.i.n.i.a., ti interessa il mondo della formazione e della consulenza organizzativa?

L.a.v.i.n.i.a ha detto...

urchis, è una domanda seria? ho lavorato nel mondo della formazione ma come docente (ambito spettacolo). scrivimi in privato, la mia è sul blog!

Trilli ha detto...

Che cattiveria ragazzi!!! Vorrà dire che quando NOI diventeremo ricchi e potenti non daremo spazio ai raccomandati. Prenderemo solo qualche stagista da mettere sotto la scrivania, un paio a sventolaci d'estate e uno per l'inverno che ci scaldi la sedia prima del nostro arrivo. Mi pare politicamente corretto. Bisogna dare la possibilità a qualche giovane volenteroso di imparare a fare qualcosa di utile alla società. Nel caso fossero proprio incapaci (o bionde, ma è lo stesso) proveremo a seguire il consiglio di Mauro ctrl+alt+canc.

e poi devo dirlo: bancona e lavinia vi adoro! :) dovete tenerci aggiornati sugli sviluppi!!!

(H)ASTA LO STAGISTA SIEMPRE

Anonimo ha detto...

Sviluppi:
dopo intenso scambio di mail (2, che però non è né l'una né l'altra, ma proprio "DUE") abbiamo stabilito esserci comunione d'intenti:
lei vuole fare quello che le piace, io la appoggio.
per cui non se ne parla di mummificare l.a.v.i.n.i.a. davanti a un pc.

ad ogni modo, attendo CV da spacciare in giro.

"il popolo ha fame"
"dategli brioches"

... prima o poi riusciremo a far colazione assieme, io e la. vinia.

- Bancona -

Anonimo ha detto...

p.s.

(h)asta ALLA stagista, siempre
(sulla schiena)

- Bancona -