lunedì 29 dicembre 2008

who is your hero?

nutrite il vostro ego per l'anno nuovo...

mercoledì 24 dicembre 2008

birDay

La porta dell’ufficio è chiusa. Dentro ci siamo io e il mio collega Peter.
Un distinto signore, nel frattempo, si aggira per i (solitamente) silenziosissimi corridoi.
Il signore in questione è l’amministratore delegato della supermegazienda fantozziana. E sente la seguente conversazione che si sta svolgendo nel mio ufficio:
Trilli: Liberalo!
Peter: No! Prendilo!
Trilli: (che intanto fotografa all’impazzata) Apri DAAAIII!!!
Peter: Adesso. Prendilo!
Trilli: No, non posso. Daiii, smettila! Fallo uscire!
Peter: Oh, smettila di fare foto e prendilo. Quando vedi un uccello non capisci più niente!
Trilli: …
(si sentono oggetti volare dalla scrivania)
L’ad scandalizzato irrompe nella stanza, chiaramente senza bussare, e ci becca in flagrante proprio al clou della scena, mentre Peter, tutto fiero mi dice: "e adesso fammi una foto con l’uccello in mano!".




venerdì 5 dicembre 2008

gift

Caro Babbo Natale,

Quest’anno, per qualche singolare congiunzione astrale proveniente da Est, dovuta con buone probabilità al balletto karmico di Venere con Giove, quasi allineati in diagonale a un solo grado di distanza, e alle continue interferenze della scintillante Proxima Centauri, il pacco a me riservato è arrivato con un mese di anticipo rispetto alla tabella programmata.
Sicuramente è stato uno sbaglio, l’errore grossolano di qualche gnomo distratto ed incompetente. Il pacco è arrivato inaspettato, improvviso. Era un bel pacco. Tutto infiocchettato, con carta patinata, liscia come il velluto del tuo bavero. Al momento ci sono rimasta un po’ male. Ma com’è possibile che Babbo Natale sia così impreciso ed imperfetto?
Mi hai spiazzata perchè era tutto calcolato, tutto predisposto. Sotto controllo. Il 24 dicembre, di soppiatto nella notte, saresti arrivato a portare il mio pacchettino. L’avresti adagiato delicatamente sotto l’albero, vicino al camino, ed io l’avrei trovato, ammaliata, il mattino seguente. Succede sempre così. E’ una delle poche certezze che ho nella vita.
Sono stata buona. Mi meritavo un bel paccone a dire il vero.
E, in effetti, di pacco di notevole entità si è trattato. Forse, caro Babbo, sono stata talmente buona quest’anno, che non hai resistito e, per l’impazienza, hai voluto farmelo arrivare prima. A questo punto vorrei solo ringraziarti. Il pacco è stato davvero istruttivo, grande e splendente. Lo porterò dentro di me come un’esperienza preziosa. In effetti, è stato il primo vero pacco della mia vita. Non potevo mica restarne immune. Una non aspetta tanti anni per un pacchettino qualunque... Detto questo e fatti i dovuti inchini e salamelecchi, volevo dirti che se pensavi di fare un’aggiuntina per natale, per rimediare all’errore, non ti devi disturbare. Per quest’anno sono a posto così.

♥peace&love♥

tua trilli