Workshop molto interessante e prestigioso sull’evoluzione della comunicazione visiva. Elegante location in centro, sede di un importante editore. Sul palco nomi altisonanti. Nel parterre creativi svarionati.Davanti a me un ricciolone brizzolato, con l’occhiale modaiolo e un finto disordine nell’abbigliamento. Sì, insomma, il tipico aristofreak. Carino. Molto carino. A guardarlo bene, molto molto carino. Mentre seguo le interessantissime slide, mi chiedo: com’è che tutte le mie amiche socializzano con gli sconosciuti e invece io, che non penso di essere poi tanto timida, in queste occasioni me ne resto sempre in disparte?
Allora mi prefiggo di trovare un appiglio per iniziare una conversazione col baldo giovane (che detto in italiano moderno suona come “cerco una scusa per broccolare”).
Tadà! Come un dono piovuto dal cielo, ecco calarsi nella folta chioma arruffata, il mio appiglio.
Tra i bei riccioloni, cosa vedo? Un fantastico e luccicante scarafaggio, che nidifica nella testa dell’ignara mia prossima vittima.
Il sorriso mi si stampa sulla faccia. Quale occasione migliore? Appoggio delicatamente una mano sulla spalla del creativo e, con voce suadente sussurro: hai un insetto nei capelli.
Questo mi guarda con occhi spiritati come se fossi pazza (è lui che fa nidificare gli scarafaggi sulla sua testa, mica io!) e mi dice: dove?
-Qui, dietro
- c’è?
-sì, più giù
Mi riguarda dubbioso e chiede: ma davvero?
Io lo guardo allucinata, a esprimere il mio disappunto al pensiero che lui possa pensare che fosse una scusa per socializzare.
Improvvisamente lo scarafaggio salta sulla sua spalla e, con gesto pronto e repentino, lo raccolgo con il quaderno, lo mostro al malcapitato con aria trionfante (a dimostrazione che non fosse una scusa) e – non chiedetemi perché – lo lancio nella poltrona di fianco alla sua. O_O
Il tipo si allarma, si agita, alla fine ribecca lo scarafaggio e mentre gli dico non ammazzarlo mi guarda: ormai.
Poi si alza e se ne va, senza nemmeno ringraziare.
Devo aver sbagliato tattica. Non capisco. Sono strani gli uomini.

